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Vespolate
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mwjqVespolate (mwjgVispolà in mwjwpiemontese, mwkaVispulàa in mwkqlombardo) è un mwkgcomune italiano di mwkw2 074 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwmaprovincia di Novara in mwmqPiemonte.

Contents

Storia
Simboli
Strade
Note

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Geografia fisica

Vespolate si trova 12 km a sud sud-est rispetto al mwngcapoluogo, nell'area meridionale del mwnwBasso Novarese, lungo la mwoaStrada statale 211 della Lomellina.
Dista 13 km da mwogMortara, 17 km da mwowVigevano, 25 km da mwpaVercelli, 51 km da mwpqMilano, 97 km da mwpgTorinocite-ref-6[6].

All'interno del territorio comunale scorrono il torrente mwraAgogna, che ne segna parte del confine ovest, ed il torrente mwrqArbogna, ad est dell'abitato, oltre a numerosi canali d'irrigazione artificiali. Poco più ad oriente scorre il mwrgCanale Quintino Sella, emissario del mwrwCanale Cavour.

Il territorio si presenta quasi interamente pianeggiante ad eccezione di un vasto mwsqterrazzo argilloso di origine fluvio-glaciale (mwsgpianalto), alto una decina metri, che dalla città di mwswNovara si estende sino all'area nord-occidentale del comune di Vespolate. Nei secoli passati questa zona, offrendo un terreno più asciutto e soleggiato, era coltivata a mwtavigna, mentre oggi risulta ampiamente terrazzata per permettere la coltivazione del mwtqriso anche se mantiene alcune zone dall'aspetto collinare.

Origini del nome

Esistono numerose ipotesi sull'origine del nome senza che sia stata trovata una tesi unanime. Secondo una delle tesi più accreditate il mwuatoponimo deriverebbe dal romano "Nespoletum" (o dal celtico "Nespolate") ossia "luogo coltivato a nespoli", che fa supporre esistesse, in epoche passate, un'abbondante presenza di alberi di mwuqnespolo nella zona. Sulle stemma comunale, approvato nel 1930, è stato raffigurato tale albero, posto sotto al mwugpastorale ed alla spada intrecciati, simboli del potere vescovile.

Storia

Antichità

Non esistono testimonianze certe sull'epoca di fondazione del paese, sulla base di alcuni ritrovamenti archeologici si suppone che la zona fosse già abitata in epoca mwwgromana imperiale o addirittura prima di Cristo da popolazioni mwwwceltiche, come la vicina città di Novara.

Medioevo

Il primo documento in cui si cita il nome di "Vespolate" risale tuttavia solo al mwxg989.

L'attuale centro abitato potrebbe essersi formato in epoca mwyaalto medioevale quando iniziò l'edificazione del mwyqcastello, voluto forse dal mwygvescovo di Novara come difesa dalle invasioni barbariche. Sicuramente già nell'mwywXI secolo Vespolate era il centro nevralgico della bassa novarese a seguito dell'erezione della chiesa mwzapievana di mwzqSan Giovanni Battista che amministrava religiosamente l'intera area di territorio tra Novara e mwzgMortara e tra l'mwzwAgogna ed il mwaaTicino, fino a mwaqVigevano.

All'inizio dell'mwawXI secolo Vespolate era una mwbamwbqcurtis retta dal mwbgconte di Pombia Uberto I e del vassallo episcopale Ugo Guala; nel mwbw1025 l'imperatore mwcaCorrado II il Salico confiscò il borgo e ne donò il possesso al vescovo di Novara mwcqPietro III. Alla morte del vescovo la proprietà tornò nelle mani dei figli di Uberto I che spartirono tra loro i feudi: Vespolate insieme a Ponella e parte di Stodegarda (località oggi scomparse che sorgevano vicino al paese, probabilmente nei pressi del torrente Agogna) passarono al conte Adalberto; tre anni dopo sua morte, nel mwcg1053, il feudo fu smembrato e venduto dalla moglie, forse a saldo di un debito. Nel mwcw1060 l'imperatore mwdaEnrico IV rese nuovamente il feudo di Vespolate alla chiesa novarese. Tra il mwdqXIV e mwdgXVI secolo il novarese passò sotto l'influenza dei mwdwVisconti prima e degli mweaSforza poi, i quali, di volta in volta concessero il feudo di Vespolate a diversi mweqcondottieri di ventura (tra cui mwegil Conte di Carmagnola, mwewBernardino Ubaldini, mwfaDonato Borri), sempre in contesa il vescovo di Novara che ne rivendicava il possesso.

Età moderna

Durante il dominio spagnolo in Italia il territorio fu assegnato ai mwfwFarnese ma di fatto erano i mwgaTrivulzio ad esercitare il potere, assumendo il titolo di "Conti di Vespolate". Nel mwgq1658 il feudo fu acquistato dai Serafini di Piacenza e nel mwgg1715 dal conte mwgwLuigi Caroelli.

Il marchese milanese Paolo Caroelli di mwhqNibbiola e mwhgGarbagna, ereditato dal proprio padre il feudo di Vespolate (del quale la sua famiglia riceveva investitura con il titolo di signore dal vescovo di Novara), refutò questo feudo al Regio Patrimonio del Regno di Sardegna in data 31 luglio 1767. Mons. mwhwMarco Aurelio Balbis Bertone ottenne dalla Corona la concessione e l'infeudazione di Vespolate con lettere patenti datate 31 luglio 1767, venendone investito con il titolo di marchese per sé e per i propri successori con lettere patenti del 31 agosto 1767.cite-ref-0-7-0[7]

A partire dal mwjq1767 il vescovo di Novara assunse, dunque, il titolo di "Marchese di Vespolate".

Età contemporanea

Il cardinale mwkaGiuseppe Morozzo della Rocca, divenuto vescovo di Novara, ottenne dal re di Sardegna con lettere patenti datate 7 ottobre 1817 l'erezione del titolo di marchese di Vespolate, portato dai vescovi di Novara dal 1767, a quello di principe, andato ad aggiungersi a quello di "principe di San Giulio e Orta" (anch'esso concesso ai vescovi novaresi nel 1767). Egli e i suoi successori, così, si intitolarono principi di San Giulio e Orta e principi di Vespolate.cite-ref-0-7-1[7]

Il dominio vescovile cessò nel mwlg1866 quando le leggi del neonato mwlwRegno d'Italia imposero la mwmasecolarizzazione dei beni ecclesiastici.

Durante il mwmgrisorgimento Vespolate si trovò coinvolto negli avvenimenti della mwmwprima guerra di indipendenza quando, nel marzo del mwna1849, fu combattuta la mwnqbattaglia di Novara tra le truppe di mwngCarlo Alberto e quelle austriache. In particolare qui ebbe temporaneamente sede il quartier generale del maresciallo mwnwRadetzky.

Simboli

Lo stemma è stato concesso con regio decreto del 17 marzo 1930.cite-ref-acs-8-0[8] Lo stemma si può blasonare:

«d'argento, all'albero di nespolo al naturale, nodrito sulla pianura erbosa di verde; il capo d'azzurro, al pastorale e alla spada, entrambi d'argento, passati in decusse. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone, concesso con D.P.R. dell'8 settembre 1983cite-ref-acs-8-1[8], è un drappo partito di bianco e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• La pieve di San Giovanni Battista, risalente all'mwtqXI secolo, si trova poco fuori del centro abitato, lungo la provinciale che porta a mwtgTornaco. Dell'antica chiesa mwtwromanica a tre navate con annesso mwuabattistero oggi resta un semplice edificio quadrangolare in muratura ad mwuqaula unica, affiancata da un mwugcampanile risalente al Seicento, recentemente restaurato. All'interno sono conservati importanti affreschi della pittura novarese risalenti ai secoli tra il 1300 e il 1500, fra i quali spicca il quattrocentesco affresco della mwuwpala d'altare, raffigurante la mwvaVergine col bambino in trono tra i santi. La pieve nel mwvq1908 è stata dichiarata monumento nazionale.

• Il santuario della Madonna della Crocetta, risalente in gran parte al secolo scorso, venne edificato nel luogo in cui sorgeva anticamente una piccola cappelletta dedicata alla Vergine, dove secondo la tradizione popolare, a metà del Seicento, avvenne un miracolo che ridonò la vista perduta in combattimento ad un militare spagnolo. A partire dal mwxa1650, con un'offerta del popolo, venne quindi eretta una prima chiesa (della quale si è conservato l'altare) poi ampliata nei primi anni del mwxqXX secolo, fino a raggiungere la struttura attuale nel mwxg1933. Nel mwxw1950 la chiesa venne elevata all'ambito d'onore di "Santuario Mariano". L'antico affresco della Vergine col bambino, risalente al XV secolo, è oggi conservato al centro dell'altare.

La chiesa parrocchiale, dedicata ai santi Giovanni Battista e Antonio abate, fu edificata tra il 1535 e il 1590 su un preesistente oratorio dedicato a sant'Antonio e successivamente restaurata nel 1772. L'attuale facciata risale al 1827. La maggior parte degli elementi ed arredi della chiesa risalgono ai secoli XVII e XVIII. Sono del XVI secolo il grande dipinto ad olio, firmato dal milanese Gabriele Bossi, raffigurante la Vergine col bambino tra i due patroni (datato 1572), e l'affresco raffigurante Santa Liberata, conservatosi dalla precedente chiesa.

• L'oratorio della Santissima Trinità (Museo "A.Malandra") è una piccola chiesa a navata unica edificata nel 1704 su una precedente e più piccola chiesa testimoniata già nel 1590. Fino agli anni sessanta del novecento era la sede di una mw1aconfraternita poi scioltasi. Dopo un lungo periodo di chiusura e abbandono negli anni 2000 la chiesa è stata parzialmente restaurata per ospitare un Museo civico d'arte contemporanea intitolato ad Angela Malandra, madre dello studioso mw1qDino Formaggio, originaria di Vespolate. Dal 2010 l'attività del museo è stata sospesa.

Architetture militari

• Il castello di Vespolate è un complesso fortificato medioevale, di esistenza testimoniata a partire dal mw2g1053, che costituisce l'attuale centro storico del paese. Si estende su una superficie di circa un ettaro ed era interamente circondato da un mw2wfossato. Il complesso era costituito da una serie di casette utilizzate dal popolo come magazzini per riporre i grani ed il vino, a cui era annessa una possente mw3arocca che fu dimora del mw3qvescovo di Novara fino al 1868. La struttura, che risale prevalentemente ai secoli mw3gXIV-mw3wXVI, ha subito ampie trasformazioni che ne hanno stravolto l'antico impianto medioevale. Si conserva in buono stato solo la rocca, oggi di proprietà privata, caratterizzata da un alto palazzo-torrecite-ref-9[9].

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-10[10]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2009 gli stranieri regolarmente residenti nel comune di Vespolate risultano essere 65, appartenenti a 19 diverse nazionalitàcite-ref-11[11].

I principali stati di provenienza dei gruppi etnici presenti sono: mw8gMarocco (13), mw8wAlbania (9), mw9aUcraina (7), mw9qEgitto (7), mw9gNigeria (6), mw9wRomania (5), mw-aCuba (4) e mw-qBrasile (3).

Cultura

Feste e ricorrenze

• Durante il mese di maggio, fino all'anno 2009, hanno avuto luogo numerose manifestazioni di promozione del territorio con il fulcro nella "Fiera sulle strade delle risaie", che si teneva l'ultimo fine settimana del mese con esposizione di prodotti tipici agroalimentari, visite guidate alle cascine, cene, serate musicali ed altri eventi.
• La seconda domenica di settembre ricorre la festività della "Madonna della Crocetta" che viene celebrata con diverse manifestazioni; tra il 2000 ed il 2010 si è tenuta la rievocazione storica "Le colpe di Giovannina", tratta dagli atti di un processo per infanticidio avvenuto tra le mura del ricetto nel mw-w1450. La rappresentazione teatrale, che vedeva la partecipazione di alcuni abitanti di Vespolate, è stata scritta da Marco Bossi e Gianni Dal Bello; la regia era di Gianni Dal Bello.

Economia

L'attività economica prevalente è l'mwaqcagricoltura, specializzata nella coltura del mwaqgriso. Le mwaqkrisaie hanno cominciato a diffondersi ampiamente in questa zona a partire dal mwaqoXVIII secolo, soppiantando le altre colture, avendo qui trovato un terreno molto favorevole (tra i più adatti dell'intera pianura novarese), data l'abbondanza di acqua e l'impermeabilità del terreno. Tra il mwaqs1723 ed il mwaqw1826 l'estensione delle risaie è più che quintuplicata a scapito principalmente di boschi e vigneti, prima presenti in grande quantità.

Altre coltivazioni oggi diffuse sono mwaq4grano, mwaq8mais, mwarasoia, mwarepioppi e mwariforaggio.

Non sono presenti nel comune attività industriali di rilievo. Nella prima metà del Novecento l'industria tessile ha ricoperto un ruolo importante. Oggi le piccole industrie presenti appartengono ai settori meccanico, di costruzioni e tessile.

Il mwaruterziario è costruito perlopiù da attività limitate al solo ambito del territorio urbano.

Nel 2007 era stato approvato dal consiglio comunale un progetto per la realizzazione di un'area da destinare ad insediamenti produttivi (PIP), mai realizzato, che sarebbe dovuto sorgere tra la strada provinciale e la linea ferroviaria, a sud dell'abitato.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Dal centro del paese si dipartono quattro arterie stradali: la mwar4Strada statale 211 della Lomellina che attraversa l'intero abitato da nord a sud, la mwar8SP 78 Vespolate-mwasaRobbio in direzione ovest e la mwaseSP 8 Vespolate-Tornaco verso est. Dalla SP 78, poche centinaia di metri fuori del paese, si dirama la mwasiSP 97 "della Mercadante" mentre dalla SP 8 si stacca la mwasmSP 8A diramazione di mwasqTerdobbiate.

Ferrovie

Vespolate è servito da una stazione ferroviaria sulla linea mwasgNovara-Alessandria.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1999 | Giovanni Bazzani | Lista civica | Sindaco | |
| 1999 | 2009 | Riccardo Dosdegani | Lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2019 | Pierluigi Migliavacca | Lista civica | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Davide Molinari | Lista civica | Sindaco | |
| 2024 | | Silvia Caccia Colombo | Lista civica | Sindaco | |

Note

cite-note-11. mwatemwatimwatmElezioni 2024 Vespolate, su mwatqnovaratoday.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwatomwatsmwatwBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwat0demo.istat.it, mwat4ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mwauimwaummwauqClassificazione sismica (mwauumwauyXLS), su mwaucrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwausmwauwmwau0Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwau4mwau8PDF), in mwavaciterefmwaveLeggemwavi mwavm26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwavqAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwavu 151. mwavyURL consultato il 25 aprile 2012 mwavc(archiviato dall'mwavgurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-collifolklore-54. mwavwmwav0Ernesto Colli, mwav4mwav8Folklore della Bassa novarese, in mwawaGarbagna, Nibbiola, Vespolate, Borgolavezzaro - Spunti di storia per le scuole medie - Le mie memorie, Novara, Tipografia San Gaudenzio, 1978, pp.mwawe 75-76. mwawiURL consultato il 10 luglio 2022. Ospitato su Foto Emilio Alzati.
cite-note-66. mwawymwawcmwawgDati ACI, su mwawkservizi.aci.it. mwawoURL consultato il 29 gennaio 2011 mwaws(archiviato dall'mwawwurl originale il 16 febbraio 2011).
cite-note-0-77. mwaxiAlberto Casella, mwaxmCadetti della Real Casa, feudatari del Papa e dell’Imperatore, principi-vescovi. Il titolo di principe in Piemonte (seconda parte), in mwaxqRivista del Collegio Araldico, n.mwaxu 2, dicembre 2022, p.mwaxy 123.
cite-note-acs-88. mwaxwmwax0mwax4Vespolate, su mwax8Archivio Centrale dello Stato. mwayaURL consultato il 26 novembre 2022.
cite-note-99. mwayqmwayuAndenna, 1982.
cite-note-1010. Dati tratti da: mwaykmwayomwaysmwaywmway0Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mway4mway8PDF), su mwazaebiblio.istat.it, mwazeISTAT. mwazimwazmmwazqmwazuPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwazyesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. mwazsmwazwmwaz0Statistiche demografiche ISTAT, Cittadini Stranieri, su mwaz4demo.istat.it. mwaz8URL consultato il 18 ottobre 2010.

Bibliografia

• mwaamErnesto Colli e Lino Cassani, Vespolate nella sua storia, Novara, Tipografia Provera, 1956. URL consultato l'11 novembre 2021. Ospitato su Foto Emilio Alzati.
• mwaauErnesto Colli, Il Castello-Rocca di Vespolate, Novara, Tipografia La Cupola, 1982. URL consultato l'11 novembre 2021. Ospitato su Foto Emilio Alzati.
• mwaacErnesto Colli, Vespolate Mergozzo Nibbiola, Novara, Tipografia San Gaudenzio, 1985. URL consultato l'11 novembre 2021. Ospitato su Foto Emilio Alzati.
• mwaakErnesto Colli e Guido Longhi, Vespolate nella sua storia - Secondo volume, Novara, Tipografia San Gaudenzio, 1988. URL consultato l'11 novembre 2021. Ospitato su Foto Emilio Alzati.
• citerefandenna1982Giancarlo Andenna, Castello di Vespolate, in Da Novara tutto intorno, Andar per castelli, Novara, Milvia, 1982, pp. 259-267. URL consultato il 16 maggio 2024. Ospitato su Calameo.

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Vespolate

Collegamenti esterni

• mwaa8Vespolate On-line (Approfondimenti sui temi trattati)
• mwabeMuseo Civico D'Arte Contemporanea Angela Malandra, su museomalandra.it. URL consultato il 24 dicembre 2006 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2006).
• mwabmGalleria Fotografica, su flickr.com.